Questa non è la prima volta che parlo di profumi sul blog, ma siccome non si smette mai di imparare vorrei cimentarmi da questo momento in poi nel recensire i profumi che possiedo o quelli che ho avuto modo di testare in maniera sufficiente con una certa regolarità, per mettere nero su bianco il mio percorso di conoscenza e consapevolezza del mondo olfattivo.
Penhaligon’s Iris Prima Eau de Parfum
Iris Prima nasce nel 2013 dal naso di Alberto Morillas e vuole esprimere l’idea di una prima ballerina che danza sul palco. Una sfida non del tutto facile, dal momento che questa fragranza, nelle intenzioni del creatore, dovrebbe essere elegante, femminile e leggiadra, ma esprimere al tempo stesso l’impegno, il sudore, la passione e la fatica di una vita dedicata all’arte.
L‘iris dovrebbe rappresentare l’eterea ballerina, le note cuoiate la suola delle scarpette consumate e l’accordo legnoso il legno del palco.
Sulla carta c’è tutto. Iris Prima è una fragranza molto elegante, distinta, con quella nota di freddezza che solo l’iris dà e che ben rappresenta l’algida bellezza delle ballerine. Una bellezza che tiene a distanza, che si pone come “altro” rispetto al mondo dei comuni mortali.
Più che il cuoio è presente la pelle scamosciata e il legno, l’elemento di concretezza, compare solo in modo sbiadito.
Percepisco il tentativo di ciò che si è voluto creare, ma confesso che mi sarei aspettata qualcosa di più coraggioso. Dov’è il sapore salato del sudore, delle lacrime, il cuoio consumato nell’impatto col legno?
Iris Prima è un profumo troppo pulito e delicato, manca quella nota “sporca” che avrebbe reso giustizia al sacrificio per l’arte.
La persistenza è media, manca di profondità e forse più struttura avrebbe giovato.
Piramide olfattiva
Note di testa: bergamotto, ambra verde, pepe rosa
Note di cuore: assoluta di iris, gelsomino sambac, hedione, paradisone
Note di fondo: cuoio, vaniglia, legno di sandalo, vetiver, benzoino


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