La storia di Femme di Rochas

Oggi vorrei ripercorrere con voi una tappa fondamentale della storia della profumeria. Sto parlando di Femme di Rochas, il capolavoro di Edmond Roudnitzka. La storia di questo profumo nasce nel 1944, quando lo stilista Marcel Rochas decide di realizzare una fragranza dedicata alla moglie incentrata sull’essenza stessa di donna, in modo che se ne preannunci l’arrivo con il solo olfatto.

Femme è uno dei primi lavori per Roudnitzka, che in seguito firmerà altre pietre miliari della profumeria, da Eau d’Hermès a Eau Sauvage, a Diorella e Diorissimo.

Come ricreare il profumo di una donna? Il grande profumiere sceglie per farlo la famiglia olfattiva dei chypre-fruttati (la stessa di Mitsouko per intenderci), con note speziate per intensificarne la sensualità.

Purtroppo, oggi non possiamo sapere come fosse l’originale creazione di Roudnitzka. Come è avvenuto per tutti i grandi classici della profumeria del passato, le riorchestrazioni sono state inevitabili.

Per quanto riguarda Femme, nel 1989 Olivier Cresp è stato incaricato di ricreare questa fragranza, a cui ne seguì un’altra “massiccia” nel 2013, dando vita a delle vere e proprie nuove fragranze. Dei flankers, se vogliamo.

Purtroppo, non ho avuto modo di trovare l’originale, possiedo soltanto la versione di Femme firmata da Cresp, quella cosiddetta “sovradosata di cumino”.

Femme di Rochas: recensione della versione Cresp

Il cumino è una nota davvero molto complicata. Se non ben calibrato, o a seconda del pH della pelle, può risultare molto, troppo simile, a un odore corporeo (nel senso peggiore, di sudore). In questa versione di Femme ce n’è una bella dose.

Solitamente non ho molti problemi con il cumino, che su di me risulta sensuale e gradevole senza derivazioni spiacevoli. In questo caso, però, devo dire a malincuore che copre quasi tutto il resto. Tanto che fatico a distinguere la struttura chypre-fruttata. In testa, le noti di pesca e prugna rimangono sullo sfondo, quando l'”aggressione” del cumino diventa preponderante coprendo tutto il resto. Per quasi tutta l’evoluzione della fragranza su di me Femme sa essenzialmente di… curry, in modo quasi fastidioso.

Purtroppo o per fortuna, proiezione e durata sono enormi. Non vedo l’ora che arrivi verso il dry-down (molto gradevole) ma il curry-cumino è particolarmente ostinato nel voler restare sulla pelle.

Sicuramente l’originale di Roudnitzka sarà risultato di gran lunga meglio equilibrato, ma qui se ne individua l’anima soltanto in sottofondo.

 

 

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