Un profumo degli anni ’90 ancora attuale e innovativo

Ci sono dei profumi che sono stati in grado di ribaltare le carte in tavola creando degli accordi nuovi, assolutamente originali e che ancora oggi rimangono insuperati, pur considerando tutto il mare magnum di creazioni olfattive che si sono susseguite negli anni.

Oggi voglio parlarvi di un grande profumo della profumeria commerciale creato nel 1998 da Annick Menardo, lo stesso genio creativo che ci ha regalato Lolita Lempicka e Hypnotic Poison. Bvlgari Black completa la sua triade olfattiva caratterizzata da una grande capacità di innovazione e che costituisce ancora oggi una pietra miliare della storia della profumeria degli anni ’90.

Credo che Bvlgari Black sia ancora in commercio, ma ho fatto molta fatica a trovarlo sugli scaffali delle profumerie, tanto che ho finito per acquistarlo online.

Si tratta di un profumo assolutamente unisex ed è molto riduttivo definirlo come un profumo alla vaniglia. Spesso le persone sono alla ricerca del perfetto profumo alla vaniglia, volendo allontanarsi dalle composizioni troppo dolci e da pasticceria. Non di rado vengono suggerite vaniglie “adulte” e legnose appartenenti al mondo della profumeria di nicchia, dimenticandosi spesso di questo gioiellino della profumeria commerciale che, a mio avviso, è al pari livello di tante creazioni esclusive e blasonate.

Bvlgari black: recensione e note olfattive

Bvlgari Black si basa su un accordo di vaniglia e cuoio molto profondo, scuro, misterioso e incredibilmente sensuale senza scadere nella banalità. Questo accordo è reso in modo tale da dare un’idea di “gomma“, asfalto, petrolio… una sensazione molto particolare che non ha nulla di sgradevole.

In apertura troviamo la nota di tè verde, che solitamente sulla mia pelle ha sempre avuto una pessima resa (l’acqua profumata di Jean Claude Ellena su di me è terribile, per darvi un’idea), in realtà qui si amalgama perfettamente con l’accordo di cuoio-vaniglia dando un nota amarognola che crea proprio quell’odore di gomma così peculiare. Il cuoio e la vaniglia emergono subito e lasciano intravedere un fondo legnoso e ambrato.

Ho letto che viene spesso paragonato a Dzing! de L’Artisan Parfumeur ma, se hanno in comune l’accordo di cuoio-vaniglia, in realtà trovo che siano due profumi diversissimi, soprattutto nello spirito. Dzing! sa realmente di circo, è animalico, divertente, goloso con un tocco gourmand che ci riporta all’infanzia dove Bvlgari Black prende molto sul serio la sua sensualità.

 

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