Oggi vorrei parlarvi di una fragranza storica della profumeria, forse la più sottovalutata tra i grandi profumi creati dalla maison Guerlain.

Mi sto riferendo a Vol de Nuit, una delle fragranze più malinconiche e affascinanti in mio possesso. Del resto, Guerlain è (stata) maestra nel creare composizioni intensamente struggenti, incapaci di lasciare indifferenti e cariche di mistero.

C’è infatti qualcosa di ineffabile in Vol de Nuit, qualcosa che sfugge sempre a un’immediata comprensione. È un profumo che va ascoltato, con pazienza, dedicandogli la giusta attenzione facendo spazio tra il rumore olfattivo che solitamente ci circonda.

Oggi si abusa forse troppo della parola storytelling, eppure in questo caso accostare un profumo a una narrazione è quanto mai appropriato.

Vol de Nuit è stato creato da Jacques Guerlain nel 1933, ed è una dedica esplicita all’omonimo romanzo di Antoine de Saint-Exupéry. Una storia di voglia di libertà, coraggio, evasione, introspezione e, anche, isolamento.

Una storia anche profetica, in quanto il celebre scrittore trovò la morte proprio in volo, alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Guerlain Vol de Nuit: note olfattive e recensione

Vol de Nuit è un profumo di chiaroscuri, in grado di evocare il senso di librarsi nell’aria tra le nuvole e, nel contempo, l’ambiente costretto e soffocante della cabina. Un senso di sospensione tra claustrofobia e libertà senza limiti. Una giustapposizione di sensazioni che sorprende e impone una riflessione sull’ambiguità e le contraddizioni della natura umana, il punto di connessione tra terreno e divino.

Inconfondibile l’apertura verdissima del galbano, con un fresco tocco agrumato. Un cuore fiorito e poudré, assolutamente vintage di narciso, gelsomino, rosa, violetta e garofano. Emerge infine l’iris che si amalgama con le note legnose e muschiate del fondo, tra sandalo cremoso e muschio di quercia.

Ho la fortuna di avere a disposizione sia la versione attualmente in commercio che un’edizione pre-riformulazione dei primi anni ’90. Il Vol de Nuit attuale è più pallido, meno rotondo, ma conserva il suo carattere assolutamente originale. Chi cerca un profumo anticonvenzionale ed è comunque attratto da fragranze che sanno “d’altri tempi” non rimarrà deluso.

Certo è che la ricchezza delle note di fondo di qualche decennio fa dona una profondità che oggi è andata perduta in ogni fragranza. Più legnoso, più aromatico, più animalico e più boschivo. Una tinta decisamente dark che fa da contraltare alla dolcezza narcotica dei fiori.

 

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