L’Artisan Parfumeur Champ de Baies: presentazione

Oggi vorrei parlarvi dell’ultimissima uscita da parte de L’Artisan Parfumeur, Champ de Baies Eau de Cologne. Fa parte della recente collezione di acque di colonia, inaugurata con Sur l’Herb e Au Bord de l’Eau. Anche in questo caso il lancio è stato pensato a coppia. Infatti, accanto a Champ de Baies è stata lanciata anche Champ de Fleurs. L’ispirazione arriva dalla natura bucolica, con queste due fragranze si è voluta ricreare l’atmosfera di una passeggiata in campagna, circondati da alberi di fiori e frutti, arbusti e una fresca brezza profumata.

Ho avuto la fortuna di ricevere Champ de Baies come press sample, la fragranza che tra le due mi ha colpita maggiormente, e si tratta per me della prima creazione che entra a far parte della mia collezione, in seguito al nuovo corso intrapreso da L’Artisan Parfumeur. Il naso di questa fragranza è Evelyne Boulanger, già creatrice di Patchouli Patch per la maison.

L’Artisan Parfumeur Champ de Baies: la recensione

Partiamo subito da quello che può sembrare un tasto dolente, comune un po’ a tutto il brand, vale a dire la persistenza. Salvo rare eccezioni – penso per esempio a Seville a l’Aube – i profumi de L’Artisan si distinguono per essere discreti e soavi, eterei e spesso anche evanescenti. Queste caratteristiche potrebbero renderli poco apprezzabili per coloro che amano le fragranze particolarmente opulente. Per parte mia, apprezzo anche i profumi intimi e sussurrati.

C’è poi da considerare la natura del profumo stesso. Nel caso di Champ de Baies, si tratta di un’acqua di colonia ed è per sua definizione una fragranza leggera e volatile, da riapplicare più volte durante il corso della giornata e, soprattutto, in abbondanza su tutto il corpo. Ebbene, non vi nascondo che questo profumo è stato la mia salvezza in questa estate afosa e caldissima. Trovo infatti che sia assolutamente deliziosa per la stagione calda. Per nulla pretenziosa, semplice, fresca, senza risultare troppo girly o stucchevole. La luminosità è intensificata da un bergamotto e un gelsomino appena accennati.

Le note fruttate – di frutti di bosco, more e lamponi in particolare – rinfrancano e allontanano la spossatezza. Il tocco leggermente aromatico del rabarbaro rende il tutto più interessante riequilibrando l’aspetto sciropposo della frutta (pera, stando alle note ufficiali elencate). Il dry down di muschi bianchi si amalgama bene al calore della pelle, donando struttura e armonia.

Impossibile non sentire il richiamo al meraviglioso Mure et Musc. Questa se vogliamo è un’interpretazione che segue il mood contemporaneo, leggero e spensierato.

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