Chi mi conosce bene sa che odio i gloss (ok, con alcune eccezioni…): sono appiccicosi, non sono mai abbastanza pigmentati e non durano una cippa. Pagare per avere un effetto bava sulle labbra (vi prego. vi scongiuro. se dovete farvi delle foto NON mettete il gloss ç__ç) non mi ha mai allettato granché.

Inizialmente ero un po’ scettica leggendo tutte le review entusiastiche a proposito di questa innovazione partorita da YSL (che ha cambiato logo ma non mi piace quindi continuo a usare quello vecchio :P): le Glossy Stains, o Vernis à lèvres che dir si voglia, dovrebbero essere delle tinte per labbra che mantengono un finish glossoso.

Da che mondo è mondo, un gloss durevole/una tinta gloss sono un ossimoro. E non c’è mai stato verso di conciliare le due cose: vuoi l’idratazione e la brillantezza del gloss? Scordati la durata. E viceversa, vuoi la durata? Aspettati labbra che si staccano a pezzi come se ti fossi accampata 3 settimane sull’Artico senza burrocacao.

C’esta la vie. Ma ogni tanto persino i francesi possono avere anche delle belle idee.

Non ho la più pallida idea di che cosa ci abbiano messo dentro e come funzioni realmente la cosa; sta di fatto che la Glossy Stain fa quel che dice. Sembra un qualsiasi gloss lucido qualsiasi eppure dura quanto una tinta.

La texture è un po’ strana: è sottile e quasi gellosa, estremamente fine; non è un pappone appiccicoso che ti appioppa 4 etti sulle labbra, per intenderci.

Non fatevi spaventare dai colori che possono sembrare forti: una prima passata lascia solo un velo di colore, soprattutto se avete le labbra pigmentate, ma potete stratificare il colore con una seconda passata per un effetto bello strong.

Il prodotto rimane lucido e non appiccicoso. Dopo circa 4 ore, il finish glossoso lascia il posto alla tinta che però non secca assolutamente le labbra, anzi è molto confortevole.

Ovviamente, il lato negativo è il prezzo: l’innovazione si paga e costa circa 27.50 euro. Vedete voi, potete usare il 20% di Sephora o cercarli in profumerie meno costose come le Beauty Star; a mio avviso, valgono tutti i soldi che costano.

Inizialmente ho scelto il n°17, un rosa carico molto freddo che sulle mie labbra diventa un fuchsia-viola.
Sono rimasta talmente soddisfatta che ho poi replicato anche con il n°12, un bel corallo acceso che non vira all’arancio, ma è più un rosa-rosso caldo.

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