Rieccoci con l’ultimo appuntamento con le fragranze della collezione Les Whites di Jul et Mad. Andando a ritroso nel tempo con il nostro viaggio olfattivo arriviamo alla fragranza che più mi ha sorpreso del trio, Mon Seul Desir.

Quando Madalina mi ha raccontato quale fosse l’ispirazione di questo jus, devo ammettere che il mio cuore ha fatto un balzo. Questa fragranza è infatti ispirata all’opera La dama e l’unicorno, il ciclo di arazzi del medioevo fiammingo oggi conservati a Parigi. Che io sappia, questo è l’unico profumo dedicato al Medioevo (correggetemi se sbaglio) e, data la mia formazione da medievista, non potevo che esserne attratta in maniera più profonda e viscerale rispetto a un qualsiasi altro profumo.

Nel momento in cui ho sentito il profumo è arrivata la seconda grande sorpresa. Si tratta di una fragranza particolarissima, inusuale, molto elegante e raffinata, con accostamenti olfattivi che non vi aspettereste. È anche il profumo che mi ha riconciliato con l’oud, che ho imparato ad apprezzare proprio qui. Ho sempre detto di avere enormi problemi con l’oud e in effetti ho dovuto prenderci confidenza piano piano. È proprio questo il bello delle esplorazioni olfattive, ci sono amori a cui bisogna avvicinarsi per gradi prima di comprenderli appieno.

Jul et Mad Mon Seul Desir: le note olfattive e la recensione

Ma Mon Seul Desir non è la “solita fragranza all’oud”, di quelle che vanno così di moda in questo momento nella profumeria selettiva. L’eleganza, dicevamo, è la prima cosa che si avverte quando si annusa questa fragranza. È un profumo non scontato, perfetto per chi vuole distinguersi in un mare di odori tutti troppo simili tra loro. È un oud educato, non disturbante, ma ben presente nella sua caratteristica animalica che si fa sempre più evidente nell’evoluzione della fragranza.

Il bouquet è aromatico, legnoso, cuoiato. In piramide sono presenti note di grande carattere, olte al cuoio e all’oud troviamo anche il coriandolo e la noce moscata. Ma le note che potrebbero risultare troppo strong o pungenti sono lavorate con il tocco gentile e vellutato dell‘osmanto e ammantati dalla dolcezza resinosa del benzoino.

Fa per voi se volete avvicinarvi all’oud, se cercate un’alternativa sofisticata ai cuoiati troppo forti, se volete un lavoro sull’osmanto diverso dal solito, se vi siete stancate dei femminili tutti giocati sulle piramiti fiorite-fruttate.

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