Angel: un nuovo mondo olfattivo

Era il 1992 quando la maison Mugler rivoluzionò la profumeria. Ebbene sì, gli anni ’90 sono stati caratterizzati dai profumi anemici, tra note ozonate e muschi bianchi, e, in maniera quasi polarizzante, dal primo cosiddetto profumo gourmand che invase strade, uffici, ristoranti, cinema e del quale ciascuno di noi serba un ricordo ben determinato. Sto parlando naturalmente del famigerato Angel, quel geniale (e micidiale) connubio di patchouli, pralina e note fruttate che volenti o nolenti si è insinuato nelle nostre narici e dio solo sa quanto ce ne è voluto per superare lo shock olfattivo.

Forse sono un po’ ingiusta e sicuramente parziale. Obiettivamente, Angel è stata una mirabile opera della profumeria che ha dato il via e segnato irrimedianilmente un trend che perdura ancora oggi. Ma i profumi sono inevitabilmente collegati alle nostre memorie olfattive più personali e faccio molta fatica a giudicare Angel a prescindere da chi a me vicino l’ha indossato.

Vi basterà sapere che per me è stato un orribile incubo olfattivo.

Mugler A*Men: uno dei migliori profumi gourmand unisex

Vi sembrerà altresì molto strano sapere che invece la controparte maschile A*Men è uno dei miei profumi preferiti. Semplice, di poche pretese, ma altamente performante e confortante come poche cose al mondo, il Mugler A*Men è un profumo sì gourmand, ma per me privo di quella stucchevolezza e di quel patchouli invadente e pesantissimi che tanto mi ha fatto odiare Angel. O forse è il mio subconscio a parlare?

In A*Men troviamo la dolcezza del caramello stemperato da un tocco di menta in apertura e dei sentori aromatici (una leggera lavanda? un’ombra di agrumi?) E poi emerge un cuore caldo e goloso ma nel senso migliore del termine di miele, note lattee e caffè. Il patchouli è presente ma senza essere un mostro aggressivo, e si amalgama perfettamente con la cremosità della fava tonka e altre note di fondo da “coccola”, benzoino, vaniglia e legno di sandalo.

Come al solito, non fatevi ingannare dall’etichetta “maschile”. Su una donna è meraviglioso tanto quanto lo è su un uomo.

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