Si fa presto a dire rosa. Se penso alla mia collezione di rose inglesi e antiche in giardino, non c’è una varietà che abbia un profumo uguale all’altra. Trovare il “proprio” profumo alla rosa, cioè quello che corrisponde alla nostra idea di rosa e forse l’impresa più difficile in profumeria.

Pochi profumi infatti riescono a rendere in maniera realistica il profumo del fiore, e poi, quale fiore? Quello delle rose inglesi, delle rose antiche o della rosa di maggio? Tra profumi dolci e sciroppati, sentori di tè e mirra, non si può fare altro che ricreare l’idea di una rosa astratta.

Che può essere più o meno speziata, più o meno orientale, all’interno di una costruzione chypre. E poi arriviamo a Rose de Taif di Perris Monte Carlo, una rosa che fino a ora non avevo mai incontrato e mi ha colto di sorpresa.

Rose de Taif Perris Monte Carlo review: la mia recensione

Non è il “classico” profumo alla rosa a cui siamo sempre stati abituati, un bouquet rosellino, pieno di smancerie e che spesso associamo alle signore un po’ agé.

È una rosa verdissima, molto realistica nel suo aspetto vegetale. Si apre come un profumo aromatico molto fresco, a tratti pungente, con una dose preponderante di geranio, limone e una nota speziata di noce moscata. Non è un profumo dolce, anzi, si intravede un aspetto poudré molto secco, rendendolo adattissimo anche a un pubblico maschile. La rosa di Taif emerge in seconda battuta, dal cuore della fragranza, ed è colta nel suo aspetto più “crudo” e “reale”. Sulla mia pelle emergono moltissimo il geraniolo e il citronellolo.

Non c’è un’evoluzione particolarmente complessa e benché non possa parlare di un profumo lineare, credo si sia voluta mantenere il più possibile l’essenzialità del fiore della rosa in tutta la sua purezza. Nel fondo la fragranza diventa meno verde e più profonda, grazie alla presenza dei muschi.

Mi ci è voluto tempo per apprezzare questo profumo, benché ne ammiri l’ottima composizione, e non è diventato la mia rosa del cuore (sono più da Nahema di Guerlain o Lyric di Amouage). Credo farà la felicità di chi è alla ricerca di una rosa non dolce né femminile, ma di un profumo che ne colga al meglio la sua natura realistica e vegetale.

 

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