Un profumo foody alla maniera orientale

Oggi vorrei parlarvi di un profumo coccola, confortante senza sconfinare nei territori dei dolcetti cosparsi di zucchero a velo, ma capace di risollevarvi lo spirito in una giornata uggiosa o in cui vi sentite giù di tono. Un profumo da sentire anche sul palato, con quel tocco inconfondibilmente foody dato dalle spezie edibili.

Sto parlando di una bellissima ode allo zafferano, alla maniera orientale, creato da Olivia Giacobetti. Avrete ormai indovinato, il protagonista del post di oggi è Safran Troublant de L’Artisan Parfumeur. Piccantino ma delicato, dolce ma anche (poco) salato, caldo ma non opprimente. Come tanti bei lavori de L’Artisan, è una fragranza garbata che accarezza e non aggredisce, non è invadente ma vi accompagna in una nuvola rotonda di comfort.

Safran Troublant: note olfattive e recensione

Lo zafferano qui è lavorato in maniera molto bilanciata e morbida, è un giallo caldo e riposante, non vi acceca e non prende possesso di voi, ma stimola tutti i vostri sensi. Come tante creazioni della Giacobetti, Safran Troublant non è una fragranza complessa, ha un’evoluzione piuttosto semplice e proprio in questa semplicità sta tutta la sua bellezza.

Lo scenario che mi si affaccia alla mente è – ça va sans dir – l’impero persiano all’apice del suo splendore. Le spezie, zafferano e forse un’ombra di zenzero e cardamomo, si mescolano a un’acqua di rose zuccherina ed evolvono dolcemente verso un letto soffice di baccello di vaniglia e legno di sandalo.

Lo zafferano qui, perlomeno al mio naso, non è eccessivamente medicinale, è erbaceo ma non troppo e non evoca la spezia nelle sue declinazioni culinarie più strong, non c’è il rischio di aver fatto una scorpacciata di risotto alla milanese per intenderci.

Come sempre quando si tratta di Olivia Giacobetti e L’Artisan Parfumeur, la “paura” è quella di trovarsi di fronte a una fragranza evanescente. Tenete però presente che non sempre la delicatezza deve tradursi in una povera performance. Anzi, Safran Troublant è tutt’altro che una fragranza anemica. Ci vuole un po’ di tempo per apprezzare la leggiadria, ma spesso è proprio quello di cui abbiamo bisogno.

 

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