Mi sono accostata al brand The Different Company soltanto di recente, attratta dal fatto che si trattasse di un progetto a cui hanno collaborato nientemento che Jean-Claude Ellena e sua figlia Celine Ellena (ma anche Christine Nagel e Bertrand Duchaufour). Le fragranze, stando alle ottime recensioni di chi le ha provate, sono costruite con materie prime di alta qualità e in cui l’espressione artistica ha la giusta libertà creativa.

Non ho resistito a voler provare qualcosa. Non mi sono lanciata subito con un acquisto full size al buio, ma fortunatamente il sito ufficiale europeo dà la possibilità di acquistare delle travel size da 10 ml ciascuno a un prezzo tutto sommato ragionevole. Ho studiato “a distanza” le piramidi olfattive e ho scelto i 4 profumi che più mi hanno colpito in astratto e che teoricamente potevano piacermi.

Partiamo allora con The Different Company Bois d’Iris, creato dal maestro Jean-Claude Ellena.

The Different Company Bois d’Iris review

Ho scelto di partire facilmente, con una fragranza all’iris, una nota olfattiva che amo particolarmente ma di cui non ho ancora trovato il mio “riferimento”. Con il tempo ho capito di volere un profumo all’iris non eccessivamente talcato. Nel mio cervello le fragranze talcate non sono profumi all’iris per eccellenza. Trovo che la nota di cipria non abbia moltissimo a che fare con il fiore dell’iris e la sua anima vegetale.

Ho annusato vari iris ma nessuno che mi abbia spinto all’acquisto compulsivo. Tutti molto carini, da Iris Nobile di Acqua di Parma a Infusion d’Iris di Prada, fino a Iris Poudre di Frederic Malle. Devo ancora conoscere Iris Silver Mist di Serge Lutens, ma dovrebbe arrivarmi a breve via posta, incrociando le dita.

Eccoci dunque arrivati a Bois d’Iris. È una fragranza limpida, elegantissima nella sua semplicità, ma non per questo banale. Oserei definirlo come un profumo concettuale, in cui si esprime tutta la chiarezza del pensiero.

L’iris appare subito nelle note di testa, rotondo e confortante, carezzevole come il velluto di seta, ma lontano da quella pesantezza un po’ vintage dei profumi talcati à la Teint de neige per intenderci. È esaltato nella sua eterea leggerezza da una nota agrumata di bergamotto. Dopo mezz’ora inizia ad affiorare la parte legnosa della fragranza, leggermente speziata, così cara ad Ellena e nella quale riesce sempre così bene. Il profumo è assolutamente unisex, anzi direi che è un iris che una pelle maschile potrebbe portare benissimo. Un tocco di sensualità appena accennata nel fondo, con un’ombra muschiata.

Come sempre, le cose belle durano sempre troppo poco (ma forse sta proprio in questo la loro attrattiva).

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