Dicevamo, qui, profumi gourmand. Oggi voglio parlarvi di un profumo gourmand di nicchia della linea MDCI Parfums, di cui ho generosamente ricevuto numerosi samples durante la scorsa edizione di Exsence. Una linea che non conoscevo e che ho scoperto essere bellissima, con alcune perle che rappresentano la più arte eccellenza della profumeria oggi.

Come vi raccontavo, c’è gourmand e gourmand. Incredibile ma vero, è possibile realizzare un profumo dolce e goloso senza che per questo risulti stucchevole e finisca per risultare un’amalgama confusa di semplici e banali note zuccherine.

Se volete investire in un ottimo profumo alle pere e cioccolato ecco che vi presento oggi La Belle Helene di MDCI Parfums, molto più che un gourmand, anzi a ben vedere, si tratta di un gradevolissimo twist sul genere dei chypre fruttati.

La Belle Helene MDCI Parfums: recensione del profumo alla pera e cioccolato

Sulla carta, vi confesso che sono inorridita. Io e la nota di pera non abbiamo un bel rapporto. Alla mente mi arrivano dei profumini dolcini sottilini in apparenza, ma che ti divorano l’anima come un Alien profumato mentre cerchi inutilmente di toglierteli di dosso in preda alla stomachevolezza.

Ci voleva la mano di quel geniaccio di Bertrand Duchaoufour a farmi cambiare.

La Belle Helene è, come dice il nome (oltre a essere il titolo di un’operetta), un lavoro attorno al dessert della pasticceria francese composto da pere speziate ricoperte da ganache al cioccolato. yum. Fa paura pensarle in versione profumo, vero?

Ma Bertrand Duchaufour non cede alla tentazione di un lavoro banale e sceglie la struttura olfattiva più bella, complessa e meno scontata di tutte, vale a dire quella dei profumi chypre. In particolare, nella versione fruttata (Mitsouko vi dice niente?).

In testa troviamo le note della famigerata pera (croccante, non orribilmente sciropposa), un tocco rinfrescante di mandarino e un’aria di luminosità di leggerissime aldeidi e fiori di tiglio.

Ben presto emerge la soffice dolcezza di un cuore fiorito vellutato che vi avvolge come una carezza. L’osmanto che dona un sentore di pesca, l’ylang l’ylang e un velo poudré-legnoso di iris e rosa.

Il dry down è meravigliosamente ricco e soddisfacente, con note legnose intense. E il cioccolato dov’è? C’è ed il più sofisticato che abbia mai sentito, dato dalla liquirizia e da un patchouli delicato e non aggressivo, finalmente dosato nel modo giusto.

Ottima proiezione, ottima durata. Finalmente un profumo dolce e goloso che non stanca e non scatena terribili emicranie. Ma soprattutto è raffinato e adulto.

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